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 Presentazione - Come vivo e vedo la natura

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AutoreMessaggio
Salvatore Caiazzo
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Numero di messaggi : 2783
Età : 56
Location : Monteveglio Bologna
Data d'iscrizione : 20.12.08

MessaggioTitolo: Presentazione - Come vivo e vedo la natura   Lun Feb 02, 2009 12:34 am

Mi sembra giusto che a questo punto debba presentarmi anch'io. Embarassed
Nato nel centro di Napoli in era geologica, sono cresciuto in una numerosa famiglia con quattro fratelli ed una sorella.
Il primo importante contatto con la natura mi raccontano che l’ho avuto all’età di un anno circa, nel Bosco di Capodimonte , quando, lasciato per un attimo incustodito, mi rimpinzai ben bene di erba, tanto da avere la sera uno stupendo febbrone da cavallino….
Ricordo una serena infanzia con le uscite domenicali insieme ai genitori. Mio padre non vedeva l'ora di scappare dalla città, e così il giorno festivo era dedicato alla "fuga verso la campagna" , spesso raggiungevamo nostri parenti agricoltori nella zona di San Marzano (quella dei pomodori omonimi), portandoci appresso una megaparmigiana di melanzane, ed i nostri zii erano ben contenti di riceverci e di fornire quello splendido pane a ruota che veniva tagliato ponendolo al petto (petti possenti di contadine) e tirando fette perfette che venivano prontamente ricoperte di fumanti melanzane, quella mozzarella che filava era una meraviglia, ne sento il sapore ancora adesso!
Mio zio poi puntualmente saliva su una lunghissima scala e raccoglieva moltitudini di fichi che venivano anch’essi mangiati col pane…che semplice prelibatezza!
E poi il camino acceso e scoppiettante, le nocciole abbrustolite dello zio Emilio erano squisite, e poter camminare in una campagna vera, piena di galline, papere, conigli, il maiale, cani e gatti, uccelli dai nomi dialettali che solo molti anni dopo ho riscoperto: sciùrolo, zevardiello, lècora, fucètola..., osservare la lucertola sul muro a secco, la coda guizzante della serpe tra le immense zucche, gli affascinanti, innumerevoli insetti che ancora spadroneggiavano senza grossi problemi con i prodotti chimici.. intanto crescevo, e le mie tasche cominciavano a riempirsi di sassi..... si, la mia passione per i minerali, le rocce, tutto ciò che brillava o aveva forme strane prendeva la strada delle mie immense e troppo spesso bucate tasche, dove dovevano trovar posto anche le galle, i semi, qualche nido caduto dai rami... prendeva piede quella passione che per troppi anni e per la necessità di seguire le tortuose strade per le quali ti porta la vita, ho rimandato.
Intanto, crescendo, sempre più spesso mi ritrovavo da solo a cercare anche in città i pochi ma bellissimi luoghi in cui la natura ancora poteva mostrarsi, ed eccomi esploratore del bosco di Capodimonte (lo stesso del febbrone..), dove, alla partita di pallone come portiere (ero veramente una frana e confesso non mi è mai interessato molto), preferivo allontanarmi a scoprire le meraviglie nascoste sotto un sasso, le strane forme dei funghi, mi perdevo ad osservare, naso all’insù, gli immensi alberi secolari , raccoglievo foglie secche nei colori autunnali, intanto anche i pochi amici che mi portavano appresso per fare da portiere (compito che nessuno voleva assumere, perché in realtà il portiere “non gioca”) uno ad uno decidevano che era meglio lasciarmi perdere, e sono convinto che in cuor loro mi vedessero come un povero derelitto disadattato…ma com’era possibile, un napoletano a cui non piaceva “il pallone?” Una follia! Più facile vedere un marziano verde sorbire una limonata al tavolino del Gran Caffè Gambrinus!
Ed eccomi quindi sulla collina di San Martino, circondato da migliaia di farfalle, alla Villa Floridiana, all’Orto Botanico, o alla Villa Comunale, sul lungomare, o nel giardino del Palazzo Reale, piccolo, ma dove ho visto il primo maestoso esemplare di fico indiano, dalle pendule radici, o la non più esistente sorgente di acqua termale.
Un altro luogo che anelavo spesso, quando mi trovavo a passeggiare nei vicoli del centro, erano le immense e silenziose chiese che ad ogni piè sospinto, si aprivano dietro minuscoli e secolari portoncini. Che sensazione stupenda, lasciare tutto il chiasso e i rumori della frenetica vita cittadina, e ritrovarsi in questi luoghi carichi di storia, che sembravano fuori dal mondo, il tempo di ritemprar lo spirito ed eccomi di nuovo immerso nel caos della mia amata città, per la quale nutro sempre un pizzico di nostalgia…..ma ci sarà modo di parlarvene prossimamente…
L’autonomia per poter allargare i miei orizzonti aumentava con l’età, ed ecco raggiungere la Solfatara, il Vesuvio, Capri (ah, Capri, che luogo superlativo nella primavera incipiente, mezz’ora di aliscafo ma lontano miliardi di chilometri dal caos della città, ne sono sempre stato innamorato, e ci siamo tornati per il viaggio di nozze), Ischia, Procida, Nisida, con le sue incredibilmente cristalline acque guizzanti di pesci, e dove tante volte mi sono perso a osservarne i suoi sommersi abitanti…
E poi le grandi emozioni della vita: il matrimonio, con la mia splendida e tanto, tanto paziente metà, Carmen, i figli Stefano, Alessio Eleonora...Mah! Più che una breve presentazione corro il rischio di raccontarvi tutta la mia vita! E’ ora che smetta, sarebbe ancora lunghissima, vi annoio troppo.
Dirò solo che dal giorno che ho deciso di iscrivermi a scienze naturali, dal giorno in cui consegnai a tutti quella lettera di presentazione, nella quale raccontavo del mio entusiasmo perché riprendevo una passione sepolta per decine di anni e della quale Sarah quasi mi sgridò, dicendomi che mettendo a nudo la mia sensibilità verso sconosciuti correvo il rischio di rimanere profondamente deluso o ferito, ebbene, da quel giorno la mia vita è cambiata ancora una volta, ho conosciuto Andrea, Betty, Desirèe, Marco, Giacomo, Matteo, Rosa, Gloria, Loreta……ragazzi eccezionali (prova ne siano le loro presentazioni che leggete o leggerete) che mi hanno ridato una grande energia e voglia di continuare su questa strada, e l'ispirazione per aprire questo forum, dedicato a loro.
I miei tanti sassi raccolti , e le altre piccole meraviglie della natura andarono perduti nel crollo del palazzo dove abitavo (ma riuscii a salvare, eludendo il controllo dei vigili del fuoco, i miei amati diciotto canarini Gloster che allevavo, il verdone e l’intelligentissimo lucherino, prendendomi una sonora sgridata per il rischio corso, avevo quindici anni) ma la passione è rimasta intatta, e nel corso degli anni ho imparato che gli uccelli è molto più bello vederli librarsi liberi nel cielo, e per sdebitarmi della pur amorevole prigionia ai loro simili, da anni ho sempre una mangiatoia piena per chiunque abbia fame, sia esso la cincia che la cinciarella, il picchio muratore, il passero , la capinera, il codirosso, vi chiedo perdono, cari amici alati, a volte occorre tempo per comprendere..….
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MessaggioTitolo: Re: Presentazione - Come vivo e vedo la natura   Lun Feb 02, 2009 4:29 am

Bellissimo racconto di vita, alcune briciole della "torta Salvatore" sapevo già, altre leggo stamattina... ma quante altre ci saranno ancora da scoprire? Conosco poco Napoli ma come sai, è una città che mi ha sempre regalato grandi emozioni e anche se non prettamente naturalistica, sulla mia lista di sogni mi permetto di aggiungere anche una gita a Napoli insieme a tutti voi, con come guida qualcuno che l'ha vissuto dalla nascita... con occhi diversi.
Citazione :
dal giorno in cui consegnai a tutti quella lettera di presentazione, nella quale raccontavo del mio entusiasmo perché riprendevo una passione sepolta per decine di anni e della quale Sarah quasi mi sgridò, dicendomi che mettendo a nudo la mia sensibilità verso sconosciuti correvo il rischio di rimanere profondamente deluso o ferito
Ha ragione, era proprio così. Non ero io che parlavo, ma le mie delusioni e feriti che hanno lasciato cicatrici ancora dolenti non tanto nella pelle, ma nel cuore. Cicatrici che però stanno già rimarginando fra voi, con il vostro entusiasmo, il vostro affetto che sento già forte anche se non ci siamo visti ancora negli occhi e la vostra sensibilità. Grazie Hug .
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Marco
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MessaggioTitolo: Re: Presentazione - Come vivo e vedo la natura   Dom Mar 22, 2009 9:39 pm

con un ritardo spaventoso Embarassed , grazie mille per aver fatto questo forum e per continuare a mantenerlo attivo!! grazie a te e a sarah che ti dà una mano non indifferente, mai avrei pensato di prendere così confidenza con un forum e di legare tanto con miei compagni di corso!
grazie ancora
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MessaggioTitolo: Re: Presentazione - Come vivo e vedo la natura   Lun Mar 23, 2009 4:28 am

Sono io che devo ringraziare voi per il carico di entusiasmo e energie che trasmettete Hug .
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MessaggioTitolo: Re: Presentazione - Come vivo e vedo la natura   

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