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 Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna

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MessaggioTitolo: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Feb 23, 2009 5:20 am

Penso all'entusiasmo saltellante di Andrea che ci ha contagiato un po' tutti... poi leggo questo. Che dire... No ?

Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna

BOLOGNA - "Cani selvatici, cervi, lupi e cinghiali: si stringe il cerchio dell'assedio alle città bolognesi. E con la primavera alle porte si aggrava il pericolo sanitario" e non solo quello. Non gira attorno al problema la Coldiretti di Bologna nel lanciare l'allarme sulla crescita degli animali selvatici a due passi dai grandi centri abitati. Dei cervi sono stati avvistati a Casalecchio e, nello stesso periodo, a tre chilometri dalla via Emilia, nella zona di Castel San Pietro, un allevamento di struzzi devastato da cani inselvatichiti. Di lupi vicino alla città se n'è discusso il mese scorso, e di cinghiali "nemmeno parlarne: tutte le strade del nostro Appennino anche questo inverno fanno il bilancio degli incidenti provocati dal loro errare indisturbati per le valli", lamenta la Coldiretti in una nota. Ma soprattutto protesta perchè questo era uno scenario quasi annunciato.

"Se qualcuno si sta ancora chiedendo come mai Coldiretti Bologna si è opposta con forza all'attuale Piano faunistico venatorio, oggi può leggerne la spiegazione sui giornali" dice Antonio Ferro, presidente di Coldiretti Bologna. "Ormai la densità della fauna selvatica procura ogni giorno problemi più gravi, e non solo alle aziende agricole, come denunciamo da anni, ma all'ambiente ed addirittura agli abitanti della nostra provincia. Che si tratti di un Piano inadeguato dall'inizio alle necessità del territorio, o della sua mancata applicazione, non ci interessa. Resta da risolvere il serio problema del pericolo che questo assedio sta causando nel bolognese".

Gli agricoltori da anni chiedono alla Provincia "un serio intervento di contenimento" e "continuano ad attendere invano": a "impegni e promesse" non mai seguito nulla di concreto e ora, sottolinea Coldiretti, arriva anche la "beffa di chi sostiene che il numero degli animali è sotto controllo e che i danni alle attività imprenditoriali vengono risarciti". Il problema, fanno notare gli agricoltori, è che ora gli animali selvatici sono un "pericolo per tutti i bolognesi". Infatti, visto il loro "avvicinamento senza precedenti anche alle città", creano "disagio" a tutti, "complice il numero di incidenti stradali in continua crescita e la proliferazione senza controllo".

Senza contare i rischi per la salute. "Questo aumento incontrollato del numero degli ungulati e dei canidi nel territorio provinciale, soprattutto in questo periodo che precede di poco l'arrivo della primavera- afferma Claudio Governi, responsabile Ambiente e territorio di Coldiretti Bologna- causa grossi problemi sanitari per l'uomo e rischia di ledere il delicato equilibrio biologico del territorio, mettendo a repentaglio la biodiversità ambientale". Quella che si sta verificando è "un'invasione", conclude Ferro, ch va a sommarsi a una "situazione già di emergenza causata da una gestione faunistica che, anno dopo anno, ha determinato un aumento costante del numero di specie selvatiche problematiche".

6 febbraio 2009
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Roberto
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Feb 23, 2009 7:49 am

mi viene da pensare ad un comune conoscente che dice che son peggio gli agricoltori dei cacciatori ..... No
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Alessio
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Feb 23, 2009 4:13 pm

Ci sono troppi animali selvatici?
Per i cinghiali e altri animali va bene, ma per il lupo....si sta riprendendo in questi tempi perchè scacciarlo di nuovo?
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Feb 23, 2009 8:06 pm

"Ormai la densità della fauna selvatica procura ogni giorno problemi più gravi, e non solo alle aziende agricole, come denunciamo da anni, ma all'ambiente ed addirittura agli abitanti della nostra provincia. Che si tratti di un Piano inadeguato dall'inizio alle necessità del territorio, o della sua mancata applicazione, non ci interessa. Resta da risolvere il serio problema del pericolo che questo assedio sta causando nel bolognese"....
Ma io dico..saraà possibile dire una cosa del genere??
noi esseri umani li abbiamo cacciati,li abbiamo maltrattati e scacciati dai loro habitat,rinchiusi in piccoli parchi ed ora,questo quà, mi viene a dire che sono un problema,anzi un pericolo?? il pericolo sono io per lui se lo incontro per la strada!!!!!!!!!!!!!! Very angry
queste cose mi fanno arrabbiare al massimo...capisco che i cinghiali possano provocare danni ai campi dei contadini,ma che i cervi possano creare problemi questo proprio non lo accetto..che vergogna..ma che lo mandino a scuola quello li...
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Salvatore Caiazzo
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Feb 23, 2009 11:11 pm

Caro Andrea, se ti capitasse di venire a qualche riunione in cui si parla di questi argomenti, ti accorgeresti di come viene visto un parco da parte degli agricoltori (diciamo, per correttezza, imprenditori agricoli, non parliamo certo dei poveri mezzadri di una volta...), per loro il parco è un peso da soportare malvolentieri, salòvo poi utilizzarlo per pubblicizzare i loro prodotti come biologici, salutari, ecologici, e via di questo passo..... sono reduce da uno di questi incontri di qualche sera fa, l'idea di riunirsi intorno a tavoli e discutere, indipendentemente dal ruolo ricoperto, è stata immediatamente accantonata proprio dagli imprenditori agricoli, che hanno ben deciso di fare un unico tavolo intorno al quale si sono seduti soltanto loro per dare addosso al parco..... che tristezza..... ciò nonostante è importante esserci e far sentire le proprie ragioni, ecco perchè spesso dico che questi eventi sono palestre nelle quali ci si fa le ossa in termini di salvaguardia dell'ambiente.
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Mar Feb 24, 2009 9:29 am

Carissimi, anche se sono io responsabile di aver postato questa notizia, trovo che sono quasi del tutto incapace di commentarla. Non perché non ho nulla da dire, ma perché gli spunti sono talmente tanti e talmente importanti che non so dove iniziare. Non trovo niente di strano nell'atteggiamento di Coldiretto che è del tutto prevedibile purtroppo, ma i toni dell'articolo invece mi sconvolgono. Cambia qualche parola e mi sembra di leggere le notizie di una guerra contro un esercito nemico, o degli extraterrestri che stanno minacciando la nostra civiltà. Ma scommetterei che molti dei "colpevoli" direbbero invece di "amare la natura" e di sentirsi fortunati di lavorare e vivere "immersi nel verde", come si sente dire così spesso nei depliant pubblicitari per i country club (Very angry), villaggi turistici (Fire) e parchi residenziali di villette ( Fighting ). Insomma, verde come potrebbe esserlo un tavolo da biliardo Club .
Sento più o meno lo stesso linguaggio di guerra anche fra i miei vicini di casa quando guardano con ostilità e ripulsione verso pochissimi metri quadrati di terreno abbandonato di fronte a dove abito, per me un'oasi ricchissima di vita, flora relitta delle dune che furono, pullulanti di insetti e ragni Dance, che in turno attraggono un miriade di uccelli e lucertole. Una bolla di fascino e vitalità in mezzo del (morto e soffocante) cemento e l'asfalto. Invece per loro è sporco, disordinato, pullulanti di insetti e ragni Pale , una bolla di abbandono e degrado in mezzo del (pulito e ordinato) cemento e asfalto. Tutto sta negli occhi e cuore di chi guarda.
Ma in fondo, alla base di tutto è questa distinzione che ho letto l'altro giorno in una relazione dal Parlamento Europeo parlando delle zone "wilderness" (temo che non si traduca bene in italiano), fra da una parte la "conservazione" (cioè, la salvaguardia della natura per l'uso umano) e la "preservazione" (cioè, la salvaguardia della natura dall'uso umano), continuando dicendo più o meno che il secondo, la "preservazione", era ormai un lusso che non potremmo più permetterci, visto che già il territorio e le risorse scarseggiano No .
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Mar 02, 2009 6:47 am

Tanto per continuare

Che novità: ci sono i lupi ad Imola

Coldiretti: da due anni gli allevamenti di montagna chiedono aiuto e protezione. E ottengono dibattiti sulla natura dei predatori che uccidono le loro bestie.

“Sono due anni che Coldiretti Bologna ripete che ci sono i lupi nel nostro territorio” ricorda ironicamente Roberto Maddè, Direttore di Coldiretti Bologna “era ora che qualcun altro ne prendesse atto. Due anni che chiediamo i danni agli enti pubblici per i nostri animali sgozzati. Ma soprattutto due anni che chiediamo interventi per proteggere quegli animali, per tenerli in vita. E cosa abbiamo ottenuto? Brillanti discussioni sulla natura dei predatori: sono lupi o non sono lupi, sono cani inselvatichiti, no sono cani randagi, insomma sono canidi non meglio specificati”.
E intanto sono state decine i capi di bestiame sbranati sull'Appennino imolese.
“Serve un intervento urgente” afferma Alessandro Scala, Segretario di Zona di Coldiretti Imola “Procedure più snelle e veloci per il risarcimento danni, ma soprattutto prevenzione del fenomeno ed un monitoraggio della fauna selvatica. Non c'è pace per gli allevamenti delle nostre colline. Questa volta è stato Campiuno, l'anno scorso Casalfiumanese, l'anno prima Castel del Rio. La prossima volta a chi toccherà, si chiedono gli agricoltori. E ad aggravare il problema c'è il fatto che le zone oggetto di mattanze sono quelle dove è più difficile fare agricoltura e dove maggiormente si rischia l'abbandono”.
“In Italia da trent'anni la legge protegge i lupi, invece che gli agricoltori” rincara Maddè “e intanto la fauna selvatica sta distruggendo la nostra agricoltura. Il lupo è specie protetta da trent'anni: perché, tanto per cambiare, non mettiamo sotto protezione anche le ricchezze del nostro territorio? Proteggiamo i nostri agricoltori, oltre che i lupi: in montagna sono loro che stanno diventando una specie in via di estinzione. Se continuiamo di questo passo” conclude Maddè “avremo greggi sorvegliati come se fossero roccaforti e campi e pascoli recintati per difendere le nostre coltivazioni da lupi, cinghiali e ungulati. Non si può scaricare la responsabilità solo sugli agricoltori, dicendo che è ora che si comprino un maremmano da guardia. In Italia ci sono realtà che hanno da tempo messo in piedi sistemi diversi di difesa nei confronti dei danni da predatori agli allevamenti, e anche nella nostra provincia sono state presentate proposte e suggerimenti per intervenire sul problema. Ma, ad oggi, sono rimaste inascoltate. Chiediamo un monitoraggio della fauna selvatica per evitare che branchi di animali selvatici scorazzino liberamente per campi e allevamenti, distruggendo tutto ciò che incontrano.”
Intanto Coldiretti Bologna, vista l'inerzia che sembra diffusa tra chi dovrebbe occuparsi di gestione faunistica in provincia di Bologna, si prepara ad organizzare per la prossima primavera un Tavolo Tecnico. Invitati: tutti coloro che, realisticamente, vogliono dare un contributo vero per proteggere, oltre che il lupo, anche la nostra zootecnia.
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Salvatore Caiazzo
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Lun Mar 02, 2009 10:22 pm

Sono reduce da una riunione proprio stasera su un piano di contenimento dei caprioli nel parco di Monteveglio, associazione di agricoltori ed imprenditori agricoli deliranti, qualcuno a minacciato di farsi giustizia da solo, sparando a tutto ciò che troverà sul suo campo.... si parla di eradicare il capriolo dal parco... pazzesco... poi aggiungo qualcos'altro. Sad
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Mar Mar 03, 2009 7:14 am

Già in sé sarebbe sconfortante, ma diventa agghiacciante interpretato nel contesto più ampio dell'atmosfera attuale che sa non tanto dell'indifferenza a quale siamo ormai abituati quanto ad un'autentica ostilità nei confronti della natura nei suoi molteplici aspetti.
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Salvatore Caiazzo
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Mar Mar 03, 2009 9:57 pm

Continuando nella illustrazione della riunione dell'altro giorno, dove sono potuto andare senza diritto di parola, ho notato che si parloava del capriolo come un castigo di Dio, una disgrazia delle peggiori, una avversità viscerale contro questi animali. Dato per scontato che tutti i sistemi deterrenti, a detta degli agricoltori sono assolutamente inutili (ma li useranno bene?) e che il capriolo alla creazione del Parco non esisteva in quelle zone, da qui a proporre la sua eradicazione, o addirittura l'eliminazione del Parco stesso, il passo è stato breve, neanche una velata minaccia, ma quasi l'impegno a sostenere una revisione del sistema parchi in Emilia Romagna, con loro accorpamenti (!!!!) o soppressioni!!!
A loro in realtà il parco serviva soltanto per pubblicizzare i prodotti "d'eccellenza", insomma, soltanto il bollino blu sui prodotti, che tristezza. Sto pensando seriamente di scrivere dei volantini per proporre di boicottare le aziende che producono nel parco, qualcosa del tipo: il vino biologico si ottiene col sangue dei caprioli...
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MessaggioTitolo: Re: Lupi e cervi alle porte, allarme di Coldiretti Bologna   Mer Mar 04, 2009 6:25 am

Avendo già usato la parola agghiacciante, devo trovarmi un'altra ancora più forte... raccapricciante? Ma non basterebbe. Veramente quella che viene in mente è "surreale", ma temo che sia invece fin troppo "reale". Vorrei sentirmi sorpresa da questi sviluppi, ma purtroppo sono assolutamente in linea con l'atmosfera attuale. Inutile dire che se c'è qualcosa che posso fare, eccomi qui Hug .
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